martedì 29 novembre 2011

Avevo bisogno di una magia, e per fortuna ho incontrato Merlino ...



Ricorre un anniversario trai più tristi di una vita.
Si sono sprecate riflessioni allo sfinimento, ed i pensieri sono scorsi in grande libertà.
Riesco a scrivere molto meno di prima: sul blog, ma anche in privato.
Io, che ho scritto tantissimo, a pochissimi eletti, ma sempre.
Credo sia per una povertà intorno a me: in fondo a chi scrivere, e perchè, oggi?

Forse, potrei scrivere a lui ... ma scrivere cosa, dopo quanto è stato?
Per due mesi mi sono chiesta tante volte "come, perchè, possibile, non so ...".
Ritengo che la vita mi abbia comunque favorita, nel farmi conoscere vicende forti, di quelle che vedi nei film o sulle testate di cronaca, e pensi: "chissà, che farei, se capitassero a me?".
Sì mi ha favorito, ha plasmato in questo modo una personalità, una forza che stupiscono me stessa ...
Sono vicende di cui spesso non puoi  parlare: troppo, il disagio in chi ascolta e non ne ha viste, vissute.
Episodi accaduti ad amici, persone più o meno strette, e quindi accaduti a noi, perchè hanno turbato anche solo per un attimo, quei frivoli e precari equilibri fatti di lamentele ed autocommisarazioni, in una beffarda competizione che ci fa solo vedere così verde, l'erba del vicino.
E lasciamo passare a palmi aperti quella vita, così fluida, così veloce tra le nostre mani.
Le possibilità sono diverse, e non ha senso rincorrere l'impossibile ... ha forse più senso rendere possibile una gioia quotidiana, costruita sulle cose sicure che ci sono ... e sono molte più di quante si pensi.
Gli scriverei questo, e non saprei non assumere un tono di biasimo.

Quando tocchi con mano, così da vicino, il dramma e lo sconforto, la tragedia ...
non puoi, non posso io, non ripartire con più caparbietà e tenacia, in quella ricerca delle piccole gioie
quotidiane, quelle che stanno in un sorriso, in un "ti voglio bene" di un caro amico ... e perchè no, negli occhioni giganti di un cucciolo. 
La varietà del mondo e delle persone fa sì che alcuni si permettano di giudicare la più banale delle scelte, scelte personali e private, si sa ;-)
Da un lato ti contestano che è un peso, non è la compagnia "giusta" (il mondo brulica di saggi, non lo sapevate mica ????!! :) ), dall'altro lato c'è chi ci dà dentro al contrario ("perché chi non ama gli animali, non ama l'uomo") ... uff.
E va beh ... esiste un terzo polo, fortunatamente: esiste chi mi chiede "come state" ?
Beh, con mia grande sorpresa, sono più d'uno ;)

Da dovunque lo si desideri, l'importante è ripartire ... un pochino più forti, grandi e ... perchè no, sereni nei confronti della stronza*.

 * è questo il simpatico aggettivo che da tempo associo al sostantivo "vita" :-P

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