Di nuovo una storia "improbabile", per quanto io stessa debba riflettere su quali siano - e da dove abbia ripescato - quegli stessi criteri con cui misuro verità e fantasia nella quotidiana realtà ("probabilmente"- appunto - essi saranno basati su un comune buon senso (...), più che su valutazioni statistico-metriche di sorta ...).
A prescindere da ciò, vorrei che vedeste questo film, tanto tanto dolce.
Ci sono cose che l'innocenza e l'ingenuità non riescono a cogliere, a fare proprie: ed attraverso gli occhi del nostro piccolo protagonista, a cui i discorsi "dei grandi" (...) appaiono insensati ed assurdi, ci chiediamo se, e quanto tempo fa, abbiamo per l'ultima volta esibito gli stessi sentimenti infantili di apertura e gioia, di purezza e fiducia.
C'è qualcosa nel mondo adulto che "castra" questi slanci, e con cui mi capita ancora di scontrarmi, quando mi permetto il lusso di un sogno (d'amore, anzichè di relazione con altri o lavorativo o politico-ideologico ...).
Del resto, se ci credessi veramente, non parlerei nemmeno di "lussi" ;)
Ad maiora

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