venerdì 10 giugno 2011
Nicchie culturali ungheresi
Non è un post di intrattenimento e non sarò sintetica: sono in difficoltà nel trovare “il modo più friendly” per veicolarne il contenuto .
A causa del pessimo rapporto che intercorre tra il mio pc e Blogger, per altro, non posso che inserire l'immagine del "Fejfa" (cippo funerario tipico di Szatmárcseke - Ungheria nordorientale), ricorrendo al solito tragitto mediato da Flickr :-/
E ora iniziamo :)
Nel mio percorso di studi (cose poco notevoli, si sa :-P ) ho avvicinato l' antropologia culturale per una sorta di assoluta casualità: uno di quei "modulini" che prepari in poco tempo, e divengono popolari tra gli studenti perché "basta che ti legga il libretto una volta …".
Bene.
Diciamo che spesso accade le cose siano molto meno nere o bianche di quanto si vorrebbe (causando non pochi disagi al nostro bisogno di razionalità e chiarezza).
E diciamo che spesso questa è una vera fortuna!!
Diciamo anche che il prezzo di un rumor non proprio avvalorante, può essere ampiamente controbilanciato dall'opportunità di avvicinare masse studentesche, introducendole a sprazzi di umanità altrimenti ignoti (e nel mio caso il viaggio è stato ben più lungo della lettura di un "libretto").
Diciamo, infine, che vi lascio un link (se c'è verso di renderlo cliccabile): questo
Ne è autore il prof. A. Boros, ricercatore e docente di Antropologia Culturale alla Facoltà di Psicologia di Padova.
Vi consiglio di cercare in Google le poche immagini aeree di questi meravigliosi luoghi di pace, oasi naturali dove simboli e segni si stratificano in anni di tradizioni e contaminazioni culturali (calviniste, pagane ...); boschi di materiale ligneo, sapientemente intagliato a rappresentare - forse - intere comunità ...
… E dei mille pensieri che suscita l'interpretazione proposta dal Prof. Boros (il ceppo è la barca, l'uomo o l'albero della vita con le radici rivolte al cielo?), non faccio menzione.
Sono talora criticata di essere eccessivamente "affettiva e profonda": spero che queste siano solo pietre scagliate da "peccatori" come me, ma sospetto sia più spesso senso di disagio in chi non sa andare oltre. Non intendo comunque - in questa sede - contaminare il rigore scientifico col sentimento (ma condividerlo coi pochi, rari eletti che ho scoperto esistere!!!!).
Et de hoc, satis.
:)
P.S.
Edit: il link non è cliccabile (...azz!). L'URL da incollare è: http://www.endlife.it/convegni/rivista-1/rivista/monografia-n.1-1/capitolo-quarto/un-rituale-funerario-comunitario-come-antidoto-alla-solitudine-della-201cfamiglia201d-nel-momento-della-morte/26-BOROS.pdf
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento