... capitano così, senza un razionale perchè.
Capita che ti emozionano in un frangente le cose più ordinarie. Capita che scopri la tua parte bambina resiste ancora.
Mi stava aspettando: apro la finestra del balcone e me lo ritrovo lì davanti, a fissarmi.
Incredula mi abbasso: "Ma ciaaaaooo, piccino"... Ecco sì, credo i bimbi al piano di sotto non avrebbero usato la stessa meraviglia nel parlargli ;)
E Cip continua a guardarmi. Dalla foto di uno "smartphone" magari non si nota un granchè, ma è un cucciolino che sta imparando a volare: l'ho deciso io perchè sulla testina era pieno di un qualcosa, forse pagliuzze del nido :-D ...
L'ho accarezzato e lui lì, dolcissimo a fissarmi. Non ho mai provato una simile emozione (se penso alla strega che ho dovuto vedere un'ora dopo, magari c'era pure un perchè, in quest'incontro!!!).
Poi ho preso acqua, crackers ... ma lì per lì il mio ospite ha disdegnato il pranzetto lasciandomi sola, con la bocca spalancata e gli occhietti luccicanti.
Ci sono gioie improvvise, così. Se fossero patrimonio comune, forse, tante faccende funzionerebbero meglio. Perchè diventino patrimonio comune, però, temo si richieda un impegno attivo di troppa gente che non sa che farsene, di una carezza ad un passerotto esausto, alle prime lezioni di volo!!! Ed allora ... i miei sogni si infrangono contro le apparenze, le arroganze, la maledetta "adultità".
:)
Ovvio, lui era "Cip".
Ditemi se non abito in un posto meraviglioso ...
martedì 3 maggio 2011
Gioie improvvise
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