sabato 23 aprile 2011

Tante forme di “passaggio”



 

Mi chiedo quanto sia opportuno associare le due cose (non che le associazioni mentali, poi, siano molto più lineari J! ), ma mi prendo licenza di farlo.

Se la Pasqua originaria del popolo ebraico non era proprio un momento "politically correct" - giacchè mi hanno ricordato in questi giorni corrisponde al passaggio di una divinità non proprio paterna, determinata a sterminare una moltitudine di primogeniti … - quante riflessioni sull'eticità e responsabilità civica, prima ancora che politica, sollevano gli interminabili "passaggi" di migranti sulle ("nostre"?) acque.

Diventa davvero impegnativo formulare posizioni o giudizi … tanto è l'imbarazzo causato dall'ambiguità, la paura, il non noto.

Condivido molto volentieri una preghiera ricevuta via mail.

Come sempre, perchè quello che è il fine ultimo del mio spazietto di appunti virtuali: riflettere e, perché no, sollecitare riflessioni.

J


 

LA PREGHIERA DEL MIGRANTE

(Tomba acqua di mare)

Madre acqua che ci hai generato

Non punirci per averti abbandonata ingrati

miliardi d'anni fa

Nuotavamo felici tra le tue acque trasparenti

ma spinti dall'avventura siamo partiti

per esplorare e popolare terre emerse.

Ricordati che siamo sempre tuoi figli.

Aiutaci ad attraversare le tue acque senza morire

Non scatenare tempeste o giorni infuocati

Accompagnaci con un dolce vento

che ci porti salvi verso l'Europa

dove nessuno muore di fame

Non farci vagare per giorni o mesi

senza sapere più dove siamo

Addolcisci le tue acque se abbiamo sete

Fai volare qualche pesce sul barcone se abbiamo fame

Ridai un po' d'umanità a chi comanda le grandi navi

che appena ci vedono si allontanano

Dai luce a chi ci odia senza motivo

a chi scatena la paura contro di noi

e ci fa apparire mostri terribili.

Siamo solo poveri disperati

in cerca di vita migliore

Ma se proprio non vuoi far questo

cullaci con dolcezza tra le tue braccia

prendici quando stiamo dormendo

o dilaniati da fame e stanchezza.

Che almeno la morte ci sia umana

Nessun commento: