venerdì 4 marzo 2011

AAA


Un pò ne sorrido, delle volubili mode di pensiero.
Se solo un paio d'anni fa una di noi si fosse andata proclamando "femminista" o favorevole a festeggiare la donna l'8 Marzo, le emancipate sarebbero insorte risentite: "La parità dei sessi c'è, eccome! Io ste cose non le festeggio più."
Era decisamente demodè.
Ovvio: dall'altra parte, purtroppo, c'erano ancora masse ignoranti che risolvevano il festeggiamento nella pretesa di un rancido mazzolino di mimosa (e riscopro la bellissima portata simbolica del regalo che ci fecero - ignari - i compagni del liceo di mille mila anni orsono: carciofi :) !!).
Le stesse risentite, quelle contrarie alla festa dell'8 Marzo, sono sicuramente scese in piazza un mese fa, al fianco delle prime,  per proclamare la dignità femminile.
Ora :)
La libertà di pensiero è SACRA, e per questo mi chiedo se tanta legittima protesta sia davvero consapevole o sapientemente manipolata da una contro-propaganda politica.
Mi fermo: ogni volta che sollevo riflessioni in questi termini, trovo la protesta di chi dice "Nooo, ma sono loro (lui), quelli che sbaglia(no)!".
E giù, la solita guerra delle parti. Se dici "A" è in difesa di qualcuno, se dici "B" è in suo attacco (e oggi si sa, negli ambiti pseudo-intellettuali, i venti soffiano solo ad Ovest e guai!!).
:) :) Già: ci trasciniamo nel mito biblico della divisione delle acque, o nella ripartizione delle pecore buone a destra (mi sembra ;) ), i pecoroni rozzi e cattivi a sinistra (ehm, sia chiaro ... vado a memoria e non sto prendendo posizioni politiche di sorta!!).
Il tema lo vivo molto e molto da vicino.
E allora dico che sì, la donna non ha ancora pari dignità e sì, la sua figura è miseramente umiliata.
Ma non dal solo Berlusconi: lo è dai tempi di "Non è la Rai", lo è dalle veline di Striscia la Notizia (per ora non mi si pone il problema ... ma ... se un'ipotetica figlia mi dicesse di volere concorrere a Miss Italia?! :)).
Lo è nel linguaggio quotidiano da bar, lo è in azienda ed al lavoro, dove sopra i 30 sei a rischio impollinazione (lo sei anche prima, ma pagata da apprendista). 
Certo, avessi le potenzialità di una Minetti se ne potrebbe riparlare: come ben ricorda la Consoli, in Italia vige la meritocrazia e le migliori se ne vanno giustamente in politica. :)
Vorrei che la battaglia fosse a-partitica, a-politica e realisticamente consapevole del fatto che non basta un giorno in piazza per poi sbandierarlo e raccontarlo ai quattro venti.

Il testo della grandissima Carmen non smentisce mai la portata dell'artista :)

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